Camera Oscura

Andare e Aspettare- di Andrea Liquori

Tante passioni, come alcune antiche professioni, sono fatte di una preparazione e di un cammino verso l'attesa. Un controsenso in termini ma, se si pensa ad una attività come la pesca, si ha subito chiaro quanto questi due concetti sono uno necessario all'altro.
Non è così anche per la fotografia?

 

I pescatori spesso raggiungono a piedi scomode insenature, tra scogli e ripide rocce pur di posizionarsi in luoghi solitari e tranquilli o ricchi di pesce.

Tale scomodità assicura a chi è disposto a camminare e arrampicarsi alla luce di una torcia, una grande esperienza di tranquillità e distacco dai problemi di tutti i giorni. In un ambiente roccioso dove ogni passo deve essere fatto con molta cautela, raggiunto il punto di pesca, si può posizionare la tenda e riposare quando ce ne bisogno come se si dormisse in cima ad una montagna, senza il rischio di essere disturbati da anima viva.

Tra le rocce e il mare riflettevo che chi è appassionato di pesca, pesca nei luoghi che sceglie, lo stesso vale per un cacciatore e per qualsiasi altra passione, ogni hobby ha i suoi luoghi, uno sport ha le sue palestre i suoi stadi, ma chi ha la passione della fotografia non ha limiti, per seguire la propria passione ci si può trovare su uno scoglio in una tenda alle tre del mattino e in un bosco la settimana dopo, se un calciatore ha bisogno dei suoi campi come uno sciatore ha bisogno della neve, un fotografo non ha limiti, l uomo ha scattato le sue foto persino nello spazio e sulla luna, credo che sia bellissimo avere una passione che può essere sfruttata in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento e situazione, libertà senza limiti.







Andrea Liquori - photographer


le mie esperienze.

mi chiamo Andrea Liquori, mi piace fotografare e ho avuto la fortuna di essermi appassionato allo scatto in un periodo della mia vita in cui vivevo all'estero. Era il 2003, il digitale non dominava ancora il mercato fotografico e accompagnato da un buon amico e maestro, imparavo a fotografare di notte sulle rive di uno splendido Tamigi, tra le montagne della Scozia e le foreste incantate del Galles. Le diapositive di quel periodo non sono certo artistiche ne possono essere esposte in una mostra ma per me resteranno le più belle foto della mia vita. Mi rendo conto di quanto sia stato bello scoprire la mia passione in luoghi e scorci che sembrano nati allo scopo di essere fotografati.

Il passaggio al digitale non è stato bellissimo per me, ancora provo tanta nostalgia per i rullini Velvia 50 e il fascino delle diapositive, ma il digitale mi ha dato modo di sperimentare tanto e a costo zero e soprattutto di accostarmi  facilmente a tecniche come il 3D e i time-lapse.

Per molti anni ho suonato la batteria in un gruppo Grindcore e pur essendo le mie, due passioni diverse tra loro, hanno in comune un fattore fondamentale: lo scandire del tempo, frazionato, accelerato o rallentato ma, al momento giusto.

Apparentemente oggi la fotografia è nelle mani di tutti, ma non esisterà mai una app capace di raccontare una storia in un singolo scatto.