Regista di niente - di G. Bugani

Non tutti possono parlare di produzioni dal basso, perchè ci vuole esperienza, coerenza e l'autenticità dei fatti che ha uno come Giuliano Bugani.
Lo dimostrano le sue opere e lui lo spiega a suo modo, senza giri di parole:

Regista di niente

Io sono. Il regista. Di me stesso. Registro. Me stesso. Se sbaglio. Paga me stesso. Regista. Di documentari. Regista di altri. Che registro. In altri video. Che non sono io. Ma io. Sono lo specchio. Di video. Che in me. Rispecchiano. Vite perdute. Io vita perduta. Come regista. Non valgo. Allora. Cerco altri. Da registrare. Altri migliori. Anni, migliori. Storie, migliori. Registro. Dal basso. Registro dall’ alto. Del mio fondo. Affondo, nel buco del cranio. Di altri. Li obbligo. A ricordare. Li porto. A raccontare. Nel mio specchio. Nel buco del cranio. Mio. Resta il tutto. Così in alto. Così in basso. Ricordi. Ermete Trismegisto. Esoterico. Specchio. Riflesso. Alto. Basso. Storie. Passato. Presente. Sono presente. Nell’ intervista. Sono passato. Nel buco. Dei crani. Storie migliori. Della mia. Alto. Basso. Sono regista. Non chiedermi altro. Non so altro. Di me stesso. Cerco crani. Da raccontare. Migliori. Ogni volta. Muore. Una storia. Nel mio cranio. Ogni volta. Nasce. Una storia. Nel mio rene. Urino incontinente. Senza tracce. Ma invece resta. Traccia. Ho bisogno. Ho assolutamente. Bisogno. Di dirti. Che sono. Regista. Ascoltami. Le mie storie. Di questi crani. Di questi buchi. Neri. Cieli. Neri. Terre. Nere. Alto. Basso. E cerco soldi. Per un progetto. Un documentario. Li cerco. Nel basso. Tra la gente. Tra i crani. Come il mio. Non cerco. Altro. Che soldi. Dal basso. Per idee. Per storie. Migliori. Ogni volta. Cerco. Trovo. Nel basso. Per storie. In alto. Allora. Ascoltami. Guardami. Leggimi. Parlami. Quanto tempo ancora. Quante storie ancora. Il Potere. Lo cancello. Dai miei crani. Io sono specchio. Senza Potere. Non ho Potere. Mai. L’ ho voluto. Sono in basso. Sono niente. Sono in alto. Sono tutto. Il Potere. Ha paura. Ma io. Sono specchio. Anche io. Ho paura. Ecco allora. Che ti cerco. Nel basso. Come me. E se sei come me. Nel basso. Cercami. Io sono regista.
Mi chiamo Don Chisciotte.


Mercoledi 2 Dicembre 2015
 
Giuliano Bugani
ex operaio, giornalista, poeta

Giuliano Bugani, classe 1961, ex batterista (quindi tendenzialmente pazzo), ex operaio, giornalista, poeta, scrittore, regista. Nei primi anni ’80, sono presente nel foglio di Poesia Militante ‘Lo Spartivento’, del grande poeta Roberto Roversi, che firmerà la prefazione di due dei miei tre volumi di poesia civile. Fondatore del giornale del PCI locale, ‘ Quaderni Ozzanesi’, esco poi, dalla redazione per motivi politici. Autore di fiabe per bambini. Autore di testi di teatro civile. Regista, tra gli altri, dei documentari: Liberate Silvia (2005), I ragazzi del Salvemini (2007), Anno 2018: verrà la morte (2008), La mia bandiera: La resistenza al femminile (2011). Mani sulla Sanità (2014), Il Sole Contro(2015).